1Tre date, con sobrietà
1. Cari fratelli e lettori curiosi: parliamo con sobrietà, senza gusto polemico. Sono tre date che hanno segnato vite vere — e meritano rispetto, anche quando si discute il meccanismo che le ha prodotte.
2. 1914: anticipata dal 1879 come data del ritorno visibiledi Cristo e fine del mondo. Dopo il fallimento, riformulata come “intronizzazione invisibile nei cieli”. La data non scompare: cambia natura.
3. 1925: annunciata da J. F. Rutherford nel suo opuscolo Millions Now Living Will Never Die(1920) come l’anno del ritorno dei “principi antichi” (Abraamo, Isacco, Giacobbe) e dell’inizio dell’era millenaria. Una casa, Beth-Sarim, fu costruita per ospitarli. Non vennero.
4. 1975: indicata, dal libro Vita eterna nella libertà dei figli di Dio (1966) in poi, come probabile termine dei 6.000 anni di storia umana e ingresso nel millennio. Migliaia di fratelli vendettero case, rinunciarono a carriere, non fecero figli. Non accadde. La Torre di Guardiadel 15 luglio 1976, “Una solida base per la fiducia”, gestì il dopo.
| Data | Cosa è stato annunciato | Cosa è successo |
|---|---|---|
| 1914 | Ritorno visibile di Cristo, fine del mondo | Riformulato come “intronizzazione invisibile” |
| 1925 | Ritorno dei “principi antichi”, Beth-Sarim | Non avvenne; la casa fu poi venduta |
| 1975 | Termine dei 6.000 anni, millennio imminente | Migliaia rinunciano a casa, carriera, figli; nulla accade |
| Criterio | Matteo 24:36 / Deuteronomio 18:22 | “Nessuno sa”; profeta non avverato non proviene da Geova |
2Quello che Gesù aveva detto
5. Pochi versi prima, Matteo 24:23: “Se qualcuno vi dice ‘Ecco, qui è il Cristo’ o ‘È là!’, non credetegli.” E poi il 24:36 che hai appena letto. Il Figlio stesso, secondo le sue parole, non lo sa. Eppure tra il 1879 e il 1975, uomini sulla terra hanno proposto tre date specifiche.
6. Va detto con chiarezza, ma senza durezza: non è una questione di “scarsa precisione”. È una questione di violazione esplicita di un avvertimento di Cristo. E ammettiamo anche la nostra mossa: per parlare di queste tre date dobbiamo appoggiarci a un’autorità — quella della Scrittura. Lo facciamo apertamente, perché Matteo 24:36 non è un’opinione tra le altre: è la voce diretta di Gesù.
3La pace di non sapere
7. C’è una bellezza, dentro Matteo 24:36, che spesso ci sfugge: non saperlo è giusto. Il Padre custodisce il tempo. Il discepolo custodisce la vigilanza, non il calendario.
8. Chi ha trasformato la fede in un’aspettativa di date ha caricato i credenti di un peso che Cristo non aveva chiesto. Posare quel peso — smettere di chiedersi “quando” — non è perdita di fede. È fede maturata.
9. E qui una parola fraterna: chi ha aspettato il 1914, chi ha aspettato il 1925, chi ha venduto la casa per il 1975 non è stato uno stupido. È stato uno che si fidava. Il Padre non si offende di chi si è fidato. Si addolora — questa è la sua natura — per il peso che gli è stato messo addosso. E ti aspetta, adesso, con la stessa tenerezza di sempre.
