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NOVITÀ |Tatuaggi: un Testimone di Geova può farsene uno? Cosa dice davvero la Bibbia — e cosa tace il manuale degli anziani

Dottrine

“Primogenito di tutta la creazione” — Cosa significa realmente?

Gesù è davvero stato creato? Un’analisi di Colossesi 1:15 nel testo greco originale.

Tempo di lettura: ~18 minuti

“Egli è l’immagine dell’invisibile Dio, il primogenito di tutta la creazione.”

— Colossesi 1:15
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Apertura

1.Per i Testimoni di Geova, la questione è risolta da tempo: Gesù Cristo è una creatura. È la prima creazione di Geova, l’“arcangelo Michele” in forma umana, il più grande degli esseri creati — ma pur sempre un essere creato. Questa convinzione è così profondamente radicata che la maggior parte dei fratelli non si è mai fermata a chiedersi: su cosa si basa esattamente?

2.Il versetto più citato a sostegno di questa dottrina è Colossesi 1:15, dove l’apostolo Paolo descrive Gesù come “il primogenito di tutta la creazione.” Per l’organizzazione, “primogenito” significa “primo creato.” Ma è davvero questo il significato della parola? Cosa rivela il testo greco originale? E cosa insegna la Bibbia stessa sull’uso di questo termine?

3. Come i Bereani di Atti 17:11, che “esaminavano attentamente le Scritture ogni giorno per vedere se le cose stavano così”, vi invitiamo a esaminare con noi questo versetto — non attraverso il filtro di un’interpretazione precostituita, ma alla luce delle Scritture stesse.

Domande di ripasso:

(a) Quale dottrina insegna l’organizzazione riguardo alla natura di Gesù?

(b) Quale versetto viene citato come base principale di questo insegnamento?

(c) Quale atteggiamento ci viene chiesto di adottare in questo studio?

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Cosa insegna l’organizzazione

4.Il sommario introduttivo della Traduzione del Nuovo Mondo per Colossesi presenta Gesù come “il primogenito di tutta la creazione”, e il materiale di studio dell’organizzazione interpreta sistematicamente questa espressione nel senso di “il primo essere creato da Dio.”

5. La rivista Svegliatevi!dell’8 febbraio 1979 affermava: “Gesù è la prima creazione di Dio.” Questa è la posizione ufficiale: Gesù è stato creato direttamente da Geova, e poi attraverso di lui tutte le “altre” cose sono state create. Gesù sarebbe dunque una creatura — la più eccelsa, certo — ma ontologicamente della stessa natura delle altre creature.

6.Questa interpretazione viene presentata come un dato di fatto, non come una possibilità esegetica tra altre. Ma regge a un esame più attento? Per rispondere, dobbiamo fare ciò che l’organizzazione stessa ci invita a fare: esaminare le Scritture.

Domande di ripasso:

(a) Come presenta il sommario della TNM l’espressione “primogenito di tutta la creazione”?

(b) Cosa affermava la rivista Svegliatevi!del 1979 riguardo a Gesù?

(c) In che modo questa interpretazione viene presentata ai fratelli?

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“Primogenito”: cosa significa nella Bibbia?

7.La parola greca tradotta “primogenito” è protótokos(πρωτότοκος). Se la Bibbia usasse questa parola esclusivamente nel senso di “primo nato cronologicamente”, l’interpretazione dell’organizzazione sarebbe solida. Ma è davvero così?

8. Esaminiamo il Salmo 89:27 (88:28 in alcune versioni). Qui Geova dice riguardo a Davide: “Io stesso lo costituirò primogenito, il più alto dei re della terra.” Davide era forse il primo figlio di Iesse? Assolutamente no. In 1 Samuele 16:11 leggiamo che Davide era il più giovane, l’ultimo dei figli di Iesse. Eppure Dio lo chiama “primogenito.” In questo contesto, “primogenito” non significa “primo nato” ma indica una posizione di preminenza, di supremazia.

9. L’enciclopedia Perspicacia nello studio delle Scritture(vol. 2), pubblicata dalla stessa organizzazione, alla voce “Primogenito” ammette che questo termine può indicare una posizione di rango e non necessariamente un ordine cronologico di nascita. Eppure, quando si arriva a Colossesi 1:15, questa sfumatura viene ignorata.

10. Consideriamo un altro esempio. In Esodo 4:22, Geova chiama Israele “il mio figlio, il mio primogenito.” Israele non fu la prima nazione a esistere. Egitto, Assiria, Babilonia esistevano da secoli. Ma Israele era il “primogenito” di Dio nel senso che aveva una posizione speciale, un rango unico tra le nazioni.

11. In Geremia 31:9, Geova dice: “Efraim è il mio primogenito.”Ma Efraim non era il primogenito di Giuseppe — lo era Manasse (Genesi 41:51-52). Di nuovo, “primogenito” indica preminenza, non ordine di nascita.

12.Vediamo dunque un modello coerente nelle Scritture: la parola “primogenito” (protótokos) viene usata ripetutamente per indicare una posizione di supremazia, di rango più elevato — non per indicare che qualcuno è stato il “primo creato” o il “primo nato” in senso cronologico.

13.È significativo che la stessa enciclopedia dell’organizzazione riconosca questo uso del termine, eppure quando si tratta di Colossesi 1:15 insista sull’interpretazione letterale di “primo creato.” Questa è una contraddizione interna che merita attenzione.

Domande di ripasso:

(a) Qual è la parola greca tradotta “primogenito” e quali significati può avere?

(b) In che senso Davide viene chiamato “primogenito” nel Salmo 89:27, pur essendo il figlio più giovane di Iesse?

(c) Quali altri esempi biblici (Israele, Efraim) dimostrano che “primogenito” indica preminenza e non ordine cronologico?

(d) Cosa ammette l’enciclopedia Perspicacia riguardo al termine “primogenito”?

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Colossesi 1:16-17 — Le quattro parole aggiunte

14.Per sostenere che Gesù è una creatura, la Traduzione del Nuovo Mondo aggiunge la parola “altre” quattro volte in Colossesi 1:16-17. Il testo della TNM recita: “Per mezzo di lui tutte le [altre] cose furono create... Tutte le [altre] cose sono state create per mezzo di lui e per lui.” Le parentesi quadre indicano che queste parole non sono nel testo greco originale.

15. Il testo greco usa l’espressione tà pánta (τὰ πάντα), che significa letteralmente “tutte le cose” — senza eccezioni. Non “tutte le altre cose.” Semplicemente “tutte le cose.” L’aggiunta di “altre” cambia radicalmente il significato del versetto: da “tutte le cose sono state create per mezzo di lui” (che lo pone al di fuori della creazione) a “tutte le altre cose sono state create per mezzo di lui” (che lo include nella creazione).

16. Confrontiamo la TNM con una traduzione senza aggiunte. La Nuova Riveduta traduce Colossesi 1:16: “Poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili: troni, signorie, principati, potenze; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.” Nessuna parentesi. Nessuna parola aggiunta. Il significato è chiaro: tuttele cose — senza eccezione — sono state create per mezzo di Cristo.

“Poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili: troni, signorie, principati, potenze; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.”

— Colossesi 1:16, Nuova Riveduta

17.La stessa TNM, usando le parentesi quadre, ammette implicitamente che la parola “altre” non si trova nel testo originale. Le parentesi quadre sono un segnale di onestà tipografica — ma l’effetto sul lettore è comunque quello di alterare il significato del versetto.

18.Se togliamo le parole tra parentesi — cioè le parole che non esistono nel greco — il versetto dice esattamente la stessa cosa in tutte le traduzioni: tutte le cose sono state create per mezzo di Cristo. Questo lo pone chiaramente al di fuori della creazione, come Creatore — non come prima creatura.

19.È lecito chiedersi: perché l’organizzazione sente il bisogno di aggiungere parole che non sono nel testo originale? Se il testo greco supportasse l’idea che Gesù è una creatura, non ci sarebbe bisogno di alcuna aggiunta. Il fatto stesso che sia necessario inserire “altre” quattro volte dimostra che il testo, così com’è, non supporta la dottrina.

Domande di ripasso:

(a) Quante volte la TNM aggiunge la parola “altre” in Colossesi 1:16-17, e come lo segnala?

(b) Cosa significa l’espressione greca tà pánta (τὰ πάντα)?

(c) Come cambia il significato del versetto con e senza l’aggiunta di “altre”?

(d) Cosa ammette implicitamente la TNM usando le parentesi quadre?

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Il problema teologico: se Gesù è una creatura, il riscatto ha senso?

20.L’apostolo Paolo scrisse in 1 Timoteo 2:5-6: “C’è un solo Dio e un solo mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, che diede se stesso come riscatto corrispondente per tutti.” Il riscatto di Cristo è il fondamento della salvezza cristiana. Ma se Gesù è una creatura, il riscatto funziona davvero?

“C’è un solo Dio e un solo mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, che diede se stesso come riscatto corrispondente per tutti.”

— 1 Timoteo 2:5-6

21.Se Gesù è un essere creato — anche il più grande degli esseri creati — allora è della stessa natura fondamentale degli angeli. È una creatura che riscatta altre creature. Ma cosa rende il suo sacrificio di valore infinito, sufficiente per riscattare tutta l’umanità?

22.Consideriamo le implicazioni: se Gesù è una creatura, allora lui e Satana appartengono allo stesso ordine ontologico — sono entrambi esseri creati, per quanto diversi in potere e moralità. Satana è un angelo ribelle; Gesù sarebbe un angelo fedele. Ma la Bibbia presenta forse Gesù come un semplice angelo?

23. Ebrei 1:5 risponde con forza:

“A quale degli angeli ha mai detto: ‘Tu sei mio Figlio; oggi ti ho generato’? E ancora: ‘Io sarò suo Padre, ed egli sarà mio Figlio’?”

— Ebrei 1:5

L’autore di Ebrei traccia una distinzione netta tra Cristo e gli angeli — non una distinzione di grado, ma di natura.

24.È proprio la diversità di natura tra Cristo e le creature che rende il riscatto efficace. Un sacrificio di valore infinito richiede un essere di valore infinito. Se Cristo fosse solo una creatura, il suo sacrificio — per quanto nobile — sarebbe il sacrificio di un essere finito per esseri finiti. Le Scritture, invece, presentano il riscatto come qualcosa di qualitativamente diverso: il Creatore che dà se stesso per le sue creature.

25.Questa non è una questione accademica. È il cuore stesso della fede cristiana. Se sbagliamo sulla natura di Cristo, sbagliamo sul significato del suo sacrificio. E se sbagliamo sul significato del suo sacrificio, su cosa si fonda la nostra speranza?

Domande di ripasso:

(a) Perché la natura di Cristo è rilevante per la dottrina del riscatto?

(b) Se Gesù fosse una creatura, in quale senso lui e Satana apparterrebbero allo stesso ordine ontologico?

(c) Cosa dice Ebrei 1:5 riguardo alla distinzione tra Cristo e gli angeli?

(d) Perché un sacrificio di valore infinito richiede un essere di valore infinito?

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Cosa rivelano le stesse fonti dell’organizzazione

26. La rivista Svegliatevi!del 1979 usava un ragionamento interessante per giustificare l’aggiunta di “altre” in Colossesi 1:16-17. L’argomento era questo: in 1 Corinti 15:27, quando Paolo scrive che “tutte le cose sono state sottoposte” a Cristo, è chiaro dal contesto che “tutte le cose” esclude Dio stesso, che è colui che ha sottoposto tutte le cose. Dunque — ragionava la rivista — anche in Colossesi “tutte le cose” potrebbe escludere qualcuno, cioè Gesù stesso.

27.Ma c’è una differenza fondamentale che questo ragionamento ignora. In 1 Corinti 15:27, l’eccezione è dichiarata esplicitamente NEL TESTO. Paolo stesso scrive: “Quando dice che ‘tutte le cose sono state sottoposte’, è evidente che si eccettua colui che gli ha sottoposto tutte le cose.” L’eccezione non è aggiunta dai traduttori — è parte integrante del testo ispirato.

28.In Colossesi 1:16-17, invece, l’eccezione NONè nel testo. Non c’è nessuna frase che dica “eccettuato Cristo stesso” o “a parte lui.” L’eccezione è stata aggiunta dai traduttori della TNM, con parentesi quadre. Questa è una differenza enorme: nel primo caso, è lo spirito santo che ispira l’eccezione; nel secondo, sono uomini che la inseriscono.

29.L’argomento della rivista, dunque, si ritorce contro la posizione dell’organizzazione. Se in 1 Corinti 15:27 Paolo sentì il bisogno di specificare l’eccezione, e in Colossesi non lo fece, la conclusione più logica è che in Colossesi non c’è nessuna eccezione da fare. “Tutte le cose” significa tutte le cose — e Gesù non è tra esse.

Domande di ripasso:

(a) Quale argomento usava la rivista Svegliatevi!del 1979 per giustificare l’aggiunta di “altre”?

(b) Qual è la differenza fondamentale tra l’eccezione in 1 Corinti 15:27 e quella in Colossesi 1:16-17?

(c) Perché l’argomento della rivista si ritorce contro la posizione dell’organizzazione?

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Alcune domande per riflettere

1.Se “primogenito” significa sempre “primo creato”, perché la Bibbia chiama Davide “primogenito” pur essendo l’ultimo figlio di Iesse, e Efraim “primogenito” pur essendo il secondo figlio di Giuseppe?

2.Se il testo greco di Colossesi 1:16-17 dice “tutte le cose” (tà pánta) senza eccezioni, con quale autorità i traduttori aggiungono la parola “altre” — una parola che non è nel testo ispirato?

3.Se in 1 Corinti 15:27 Paolo sentì il bisogno di specificare l’eccezione (“è evidente che si eccettua colui che gli ha sottoposto tutte le cose”), perché in Colossesi non fece lo stesso — a meno che non ci fosse nessuna eccezione da fare?

4.Se Gesù è una creatura dello stesso ordine ontologico degli angeli, cosa rende il suo sacrificio qualitativamente diverso e sufficiente per riscattare tutta l’umanità?

5. L’enciclopedia Perspicacia riconosce che “primogenito” può indicare preminenza e non ordine di nascita. Perché allora questa sfumatura viene ignorata quando si interpreta Colossesi 1:15?

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Dove ci portano queste domande

30.Se Gesù non è una creatura ma il Creatore, allora chi è esattamente? Le Scritture non ci lasciano nel dubbio. Giovanni 1:1 dichiara: “In principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio.” La TNM traduce l’ultima parte come “la Parola era un dio” — ma questa è un’altra questione che merita un esame separato e approfondito.

31. In Giovanni 10:30, Gesù stesso afferma: “Io e il Padre siamo una cosa sola.” Questa dichiarazione fu così chiara che i Giudei presenti cercarono immediatamente di lapidarlo per bestemmia, “perché tu, che sei un uomo, ti fai Dio” (Giovanni 10:33).

32. Isaia 9:6 profetizza riguardo al Messia: “Il suo nome sarà chiamato Consigliere meraviglioso, Dio potente (El Gibbor), Padre eterno, Principe della pace.” L’espressione ebraica El Gibbor(אֵל גִּבּוֹר) — “Dio potente” — è la stessa usata per Geova in Isaia 10:21. Se il Messia è chiamato con lo stesso titolo di Geova, cosa ci dice questo sulla sua natura?

33.Queste domande — sulla natura di Cristo, sul significato di Giovanni 1:1, sull’identità dell’El Gibbor— saranno oggetto dei prossimi studi. Per ora, ci basta aver stabilito un punto fondamentale: l’espressione “primogenito di tutta la creazione” non significa “primo creato”, e il testo greco di Colossesi 1:16-17, senza le aggiunte della TNM, presenta Cristo come Colui per mezzo del quale tutte le cose sono state create.

Domande di ripasso:

(a) Come traduce Giovanni 1:1 la TNM, e quale questione solleva questa traduzione?

(b) Cosa affermò Gesù in Giovanni 10:30 e quale reazione provocò?

(c) Quale titolo attribuito al Messia in Isaia 9:6 è lo stesso usato per Geova?

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Conclusione

34.In questo studio abbiamo esaminato un singolo versetto — Colossesi 1:15 — e abbiamo scoperto che la parola “primogenito” nella Bibbia non significa necessariamente “primo creato.” Abbiamo visto che il testo greco di Colossesi 1:16-17 dice “tutte le cose” senza eccezioni, e che la parola “altre” è stata aggiunta dai traduttori della TNM.

35.Abbiamo anche visto che le stesse fonti dell’organizzazione — l’enciclopedia Perspicacia e la rivista Svegliatevi!— contengono informazioni che, se esaminate con attenzione, contraddicono la conclusione ufficiale. Questo non è un attacco all’organizzazione: è un invito a fare ciò che l’organizzazione stessa ci chiede di fare — esaminare le Scritture.

36.“Accertatevi di ogni cosa; attenetevi a ciò che è eccellente” (1 Tessalonicesi 5:21). Con queste parole, vi invitiamo a continuare a studiare, a confrontare, a verificare. La verità non ha paura dell’esame. Se ciò che crediamo è vero, un’indagine onesta lo confermerà. Se non lo è, non preferiremmo saperlo?

“Accertatevi di ogni cosa; attenetevi a ciò che è eccellente.”

— 1 Tessalonicesi 5:21

“Conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi.”

— Giovanni 8:32

Un Membro degli Amanti della Verità
01/04/2026

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Scritture citate

  • Colossesi 1:15-17
  • Salmo 89:27
  • 1 Samuele 16:11
  • Esodo 4:22
  • Geremia 31:9
  • Genesi 41:51-52
  • 1 Corinti 15:27
  • 1 Timoteo 2:5-6
  • Ebrei 1:5
  • Giovanni 1:1
  • Giovanni 10:30, 33
  • Isaia 9:6
  • Isaia 10:21
  • Atti 17:11
  • 1 Tessalonicesi 5:21
  • Giovanni 8:32
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Fonti consultate

  • Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture — Watch Tower Bible and Tract Society
  • Nuova Riveduta— Società Biblica di Ginevra
  • Svegliatevi!, 8 febbraio 1979 — Watch Tower Bible and Tract Society
  • Perspicacia nello studio delle Scritture, vol. 2, voce “Primogenito” — Watch Tower Bible and Tract Society
  • Strong’s Concordance — voce protótokos (G4416)
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