1La Commemorazione, oggi
1. Cari fratelli e lettori curiosi, c’è una scena che si ripete una volta all’anno, dentro le sale del Regno. Il pane circola, il vino circola, e quasi nessuno li prende. Nel 2025, su 8,8 milioni di Testimoni nel mondo, hanno mangiato il pane circa 22.000 persone — meno dello 0,25%.
2. La spiegazione che ci hanno dato è questa: solo i 144.000 «unti» partecipano, perché solo loro sono del «nuovo patto». Gli altri guardano. Il pane passa accanto, e si lascia passare. Anche tu, forse, lo hai lasciato passare per cinquant’anni.
3. Vogliamo dirti, con calma: c’è una possibilità che quel pane fosse anche per te. Non è presunzione. È quello che il testo, letto direttamente, suggerisce.
2Cosa dice Cristo, davvero
4. «Continuate», al plurale, rivolto ai discepoli. Nessuna distinzione tra «unti» e «altre pecore» — categoria che, peraltro, non esiste come tale nel Nuovo Testamento. Paolo, in 1 Corinti 11:23-26, scrive a un’intera congregazione, non a 144.000 sparsi nel mondo:«Tutte le volte che mangiate questo pane e bevete questo calice, annunciate la morte del Signore, finché egli non venga.» Tutte le volte. Per tutti.
5. Se fosse valido introdurre la distinzione «unti» nella Cena, perché non introdurre «iscritti / non iscritti» nel battesimo? Il principio sarebbe lo stesso, e nessuno lo accetterebbe. Introdurre categorie che il testo non contiene è una mossa rischiosa: può essere usata in qualunque direzione.
6. Giovanni 6:53-56 va ancora più a fondo: «Se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete vita in voi stessi.» Non è una soglia per pochi. È la condizione della vita cristiana stessa.
7. E c’è una parola, quando Gesù passa il calice, che pesa più di qualsiasi altra. Non dice «bevetene, voi unti». Non dice «bevetene, voi del nuovo patto». Dice una sola parola che apre la porta a chiunque stia seduto a quella tavola, allora come oggi. La parola è tutti. E ancora oggi fa fatica a essere ascoltata.
| Verso | Cosa dice il testo | Prassi nelle Sale del Regno |
|---|---|---|
| Matteo 26:27 | “Bevetene, tutti” | Solo circa 22.000 unti su 8,8 milioni (<0,25%) |
| Luca 22:19 | “Continuate a fare questo in ricordo di me” | Solo gli unti “continuano” |
| 1 Corinti 11:26 | Tutta la congregazione mangia, annuncia la morte del Signore | Maggioranza guarda passare gli emblemi |
| Giovanni 6:53 | Senza mangiare e bere, non si ha vita | Distinzione unti / altre pecore |
3La libertà del pane
8. Se il pane è per te, significa che Cristo è morto per te. Non per una classe. Non per una cerchia. Per te, persona qualunque, che oggi legge questa pagina. Riconoscere questa apertura non è presunzione: è accettare l’invito che Cristo ha già fatto.
9. La Cena, in casa, con dei fratelli, con un pezzo di pane e un bicchiere di vino, in ricordo Suo, è cristiana. Da sempre. La sala non era richiesta. Il calendario centralizzato non era richiesto. Era richiesto solo Lui. Ed era richiesto che tu fossi lì, ad accogliere.
