Dottrine
Insegnano come dottrine i comandamenti degli uomini
Come possiamo distinguere i comandamenti di Dio dalle regole degli uomini? Cosa si aspetta realmente il Creatore da noi? E il giogo che portiamo è davvero quello di Cristo?
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“Invano continuano ad adorarmi, perché insegnano come dottrine i comandamenti degli uomini.”
I Farisei: quando le regole sostituiscono Dio
1.Per comprendere le parole di Gesù in Matteo 15:9, dobbiamo prima capire chi erano i farisei e cosa facevano. I farisei erano una setta religiosa giudaica che si era attribuita il compito di “proteggere” la Legge di Dio aggiungendo centinaia di regole supplementari. Questo sistema di regole è noto come halakhah— una tradizione orale che col tempo divenne più importante della Legge stessa. Il paradosso era evidente: nel tentativo di proteggere la Legge di Dio, la stavano soffocando sotto un peso di regolamenti umani.
2.Gesù identificò questo problema con chiarezza devastante. In Matteo 15:6, disse ai farisei: “Così avete reso la parola di Dio senza valore a causa della vostra tradizione.” E poco dopo, citando Isaia, pronunciò le parole che danno il titolo a questo articolo: “Invano continuano ad adorarmi, perché insegnano come dottrine i comandamenti degli uomini” (Matteo 15:8-9). L’adorazione dei farisei era vana — non perché non fossero sinceri, ma perché avevano sostituito la volontà di Dio con le proprie regole.
3. In Matteo 23:4, Gesù aggiunse: “Legano carichi pesanti e li mettono sulle spalle degli uomini, ma loro non li vogliono muovere neppure con un dito.” Pensate a questo: i leader religiosi imponevano regole che loro stessi non erano disposti a portare. E in Matteo 23:13, il verdetto fu ancora più severo: “Guai a voi, scribi e farisei, ipocriti! Perché chiudete il Regno dei cieli davanti agli uomini; poiché voi non entrate, e non lasciate entrare quelli che stanno per entrare.”
4.Questo schema — aggiungere regole umane alla Parola di Dio, presentarle come divine, e usarle per controllare le persone — non è un problema del I secolo. È un problema di ogni epoca. E la domanda che ogni cristiano sincero dovrebbe porsi è: la mia comunità religiosa sta facendo la stessa cosa?
Domande di ripasso:
(a) Cos’era l’halakhah e quale effetto ebbe sulla Legge di Dio?
(b) In che modo Gesù descrisse il comportamento dei farisei in Matteo 15:6 e 23:4?
(c) Perché Gesù definì la loro adorazione “vana” (Matteo 15:9)?
“È compiuto” — cosa ha realmente fatto Gesù
5.Una delle ultime parole di Gesù sulla croce fu tetélestai— “è compiuto” (Giovanni 19:30). Questa parola greca non significava semplicemente “sto morendo”. Nel linguaggio commerciale del I secolo, tetélestai veniva scritta sulle ricevute per indicare che un debito era stato pagato per intero. Gesù stava dichiarando che il debito del peccato era stato completamente saldato. Non parzialmente. Non “a condizione che”. Completamente.
6.L’apostolo Paolo comprese profondamente questo principio e lo argomentò in modo sistematico. In Efesini 2:8-9, scrisse: “Per questa immeritata bontà siete stati salvati mediante la fede, e questo non è opera vostra; è il dono di Dio. No, non è dovuto alle opere, affinché nessuno abbia motivo di vantarsi.” La salvezza è un dono. Non un salario. Non un premio per aver seguito abbastanza regole.
7.In Romani 3:28, Paolo rafforzò il concetto: “Riteniamo che l’uomo è dichiarato giusto per fede, indipendentemente dalle opere della legge.” E in Romani 6:23: “Il salario che il peccato paga è la morte, ma il dono che Dio dà è la vita eterna per mezzo di Cristo Gesù nostro Signore.” Notate il contrasto: il peccato “paga un salario” (qualcosa che si merita), ma la vita eterna è un “dono” (qualcosa che si riceve gratuitamente).
8.Se il sacrificio di Cristo ha davvero pagato il debito per intero, allora qualsiasi sistema che aggiunge requisiti umani alla salvezza sta implicitamente dicendo che il sacrificio di Cristo non era sufficiente. Ogni regola aggiunta oltre ciò che le Scritture richiedono diventa un’aggiunta al prezzo già pagato — e questo è esattamente ciò che facevano i farisei.
Domande di ripasso:
(a) Cosa significava la parola tetélestai nel contesto del I secolo?
(b) Come descrive Paolo la relazione tra fede, opere e salvezza in Efesini 2:8-9?
(c) Se il sacrificio di Cristo ha pagato il debito per intero, cosa implica questo riguardo alle regole aggiunte dagli uomini?
I due comandamenti: tutto il resto è aggiunta umana
9.Quando un fariseo chiese a Gesù quale fosse il più grande comandamento della Legge, la risposta fu straordinariamente semplice. Matteo 22:37-40 riporta: “‘Devi amare Geova il tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.’ Questo è il più grande e il primo comandamento. Il secondo, simile a questo, è: ‘Devi amare il tuo prossimo come te stesso.’ Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti.”
10.Gesù non disse “da questi due comandamenti, più altre 300 regole, dipende la Legge”. Disse che tuttala Legge e i Profeti dipendono da questi due principi: amare Dio e amare il prossimo. Questo è il nucleo della volontà divina. In Giovanni 15:12, Gesù lo riassunse ulteriormente: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi.”
11.L’apostolo Giovanni confermò questa semplicità in 1 Giovanni 5:3: “Questo è ciò che significa amare Dio: che osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.” I comandamenti di Dio non sono gravosi. Se il peso che portiamo nella nostra vita spirituale è schiacciante, forse il problema non è Dio — ma le regole degli uomini.
12.Facciamo un confronto pratico. Da un lato, i comandamenti biblici espliciti: amare Dio, amare il prossimo, avere fede in Cristo, praticare la giustizia, mostrare misericordia. Dall’altro, alcune regole che organizzazioni religiose hanno aggiunto nel tempo:
- Vietare la barba ai fratelli con incarichi di servizio (senza alcuna base scritturale)
- Scoraggiare l’istruzione universitaria (nonostante la Bibbia promuova la conoscenza e la sapienza)
- Imporre un numero minimo di ore di predicazione (concetto assente nelle Scritture)
- Vietare certi tipi di abbigliamento o acconciature (al di là dei principi di modestia)
- Proibire il contatto con chi lascia l’organizzazione (contraddicendo l’amore per il prossimo)
Quale di queste regole si trova esplicitamente nella Bibbia? Nessuna. Eppure chi non le segue viene giudicato, emarginato, o addirittura disassociato.
Domande di ripasso:
(a) Quali sono i due comandamenti che Gesù identificò come i più importanti (Matteo 22:37-40)?
(b) Cosa significa che i comandamenti di Dio “non sono gravosi” (1 Giovanni 5:3)?
(c) Quali regole nella lista sopra hanno un fondamento scritturale esplicito?
La lettera ai Galati: l’avvertimento che nessuno applica a sé stesso
13.La lettera di Paolo ai Galati è forse il documento più potente del Nuovo Testamento sulla libertà cristiana, eppure è anche il più ignorato. Paolo scrisse questa lettera perché le congregazioni della Galazia stavano tornando a un sistema di regole — influenzate da cristiani giudaizzanti che insistevano sulla circoncisione e sull’osservanza della Legge mosaica come requisiti per la salvezza.
14. In Galati 3:1-3, Paolo scrisse con esasperazione: “O Galati insensati! Chi vi ha stregati? [...] Avete cominciato con lo spirito per finire ora con la carne?” Il principio è chiaro: se sei stato salvato per grazia attraverso la fede, non puoi tornare a cercare la giustificazione attraverso un sistema di regole. Eppure questo è esattamente ciò che accade quando un’organizzazione religiosa trasforma pratiche umane in requisiti per essere considerati “in buona posizione” davanti a Dio.
15.Galati 5:1 è un grido di libertà: “Cristo ci ha liberati perché avessimo la libertà. Perciò rimanete saldi, e non vi lasciate porre di nuovo sotto un giogo di schiavitù.” Un giogo di schiavitù. Queste sono le parole ispirate di Paolo. Qualsiasi sistema che va oltre ciò che Cristo ha insegnato e impone regole umane come condizione di accettazione da parte di Dio è, secondo le Scritture, un giogo di schiavitù.
Domande di ripasso:
(a) Perché Paolo scrisse la lettera ai Galati?
(b) Cosa significa “cominciare con lo spirito e finire con la carne” (Galati 3:3)?
(c) In che modo Galati 5:1 si applica a organizzazioni che aggiungono regole non scritturali?
Il giogo è leggero — lo è davvero?
16.Come abbiamo visto, 1 Giovanni 5:3 dichiara che i comandamenti di Dio “non sono gravosi”. E in Matteo 11:28-30, Gesù fece una promessa meravigliosa: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Poiché il mio giogo è piacevole e il mio carico è leggero.”
17.Queste parole meritano una riflessione onesta. Se segui una religione organizzata e il tuo carico spirituale è pesante — se ti senti costantemente giudicato, se non fai mai abbastanza, se la gioia è stata sostituita dal senso di colpa — allora forse il giogo che porti non è quello di Cristo. Gesù promise ristoro, non esaurimento. Promise un carico leggero, non un peso schiacciante. Se la tua esperienza religiosa non corrisponde a questa descrizione, la domanda è legittima: di chi è il giogo che stai portando?
Domande di ripasso:
(a) Cosa promette Gesù in Matteo 11:28-30 a chi va da lui?
(b) Come si concilia la promessa di un “carico leggero” con l’esperienza di chi si sente costantemente sotto pressione nella propria religione?
(c) Quali sono i segni che il giogo che portiamo potrebbe non essere quello di Cristo?
“Ristabilire la pura adorazione” — ma dove sta scritto?
18.Molte organizzazioni religiose affermano di aver “ristabilito la pura adorazione”. Ma questa pretesa merita un esame critico. In Giovanni 4:21-23, Gesù disse alla samaritana: “Viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. [...] I veri adoratori adoreranno il Padre con spirito e verità, perché il Padre cerca tali adoratori.” Gesù stava abolendo l’idea che l’adorazione fosse legata a un luogo, a un’organizzazione, o a un sistema. L’adorazione vera è “con spirito e verità” — non “con regole e strutture”.
19.L’apostolo Paolo lo confermò in 2 Corinti 3:17: “Ora Geova è lo Spirito, e dove c’è lo spirito di Geova c’è libertà.” Libertà. Non conformismo. Non obbedienza cieca a un comitato di uomini. Libertà nello spirito.
20.La pretesa di aver “ristabilito la pura adorazione” si basa spesso su un ragionamento circolare: “Noi siamo la vera religione perché abbiamo la verità, e abbiamo la verità perché siamo la vera religione.” Ma la pura adorazione, secondo le Scritture, non è un’organizzazione. È una relazione personale con Dio basata sull’amore, sulla fede, e sulla verità delle Scritture — non sulla conformità a regole umane.
Domande di ripasso:
(a) Cosa insegnò Gesù sulla vera adorazione in Giovanni 4:21-23?
(b) Cos’è il ragionamento circolare e come viene usato per sostenere la pretesa di essere “la vera religione”?
(c) Secondo le Scritture, la pura adorazione è legata a un’organizzazione o a una relazione personale con Dio?
Alcuni esempi concreti
21.Esaminiamo ora alcuni casi specifici in cui regole umane sono state presentate come volontà di Dio, per poi essere modificate o abbandonate — dimostrando che non erano mai state divine.
22. La barba.Per decenni, i fratelli con incarichi di servizio all’interno dell’organizzazione dei Testimoni di Geova non potevano portare la barba. Chi la portava veniva considerato “non esemplare” e poteva perdere i propri privilegi di servizio. Questa regola non aveva alcun fondamento scritturale — al contrario, nella Bibbia la barba era segno di dignità e mascolinità (2 Samuele 10:4-5; Salmo 133:2). Nel 2023, il Corpo Direttivo ha finalmente ammesso che la barba è una questione personale. Ma per generazioni, uomini fedeli sono stati giudicati, privati di incarichi, e fatti sentire indegni per una regola che non era mai stata di Dio.
23. La sessualità coniugale.In passato, l’organizzazione è arrivata a pronunciarsi su pratiche intime tra marito e moglie, stabilendo cosa fosse “accettabile” e cosa no nella camera da letto di una coppia sposata. Queste direttive sono state successivamente ritirate. Ma durante il periodo in cui erano in vigore, coppie sposate hanno sofferto sensi di colpa, e alcuni sono stati persino sottoposti a comitati giudiziari per questioni che riguardavano esclusivamente la loro intimità coniugale.
24. Le trasfusioni di sangue.La posizione sulle trasfusioni di sangue è cambiata più volte nel corso dei decenni. Prima erano vietate completamente. Poi le frazioni di sangue sono diventate una “questione di coscienza”. Alcune componenti che prima erano proibite ora sono accettabili. Se una regola è davvero un comandamento divino immutabile, come può cambiare nel tempo? E cosa dire di coloro che sono morti rifiutando trattamenti che oggi sarebbero considerati accettabili?
25. L’istruzione superiore.Per anni, l’organizzazione ha fortemente scoraggiato i giovani dall’intraprendere studi universitari, presentando l’istruzione superiore come un pericolo spirituale. Eppure la Bibbia dice: “Il cuore dell’intendimento cerca la conoscenza” (Proverbi 15:14). Molti giovani hanno rinunciato a opportunità educative e professionali basandosi su un consiglio che non ha fondamento scritturale, trovandosi poi in difficoltà economiche che avrebbero potuto evitare.
26.In ognuno di questi casi, il modello è lo stesso: una regola umana viene presentata come volontà divina, poi viene modificata o abbandonata, dimostrando che non era mai stata di Dio. Ma nel frattempo, vite sono state danneggiate. E nessuno si è mai scusato.
Domande di ripasso:
(a) Quale base scritturale aveva il divieto della barba?
(b) Se la posizione sulle trasfusioni di sangue è cambiata nel tempo, cosa suggerisce questo sulla sua origine?
(c) Cosa dice la Bibbia riguardo alla ricerca della conoscenza (Proverbi 15:14)?
Domande di riflessione
1.Se una regola non si trova esplicitamente nelle Scritture, chi l’ha stabilita? E con quale autorità? Gesù ha forse delegato ad un gruppo di uomini il potere di aggiungere comandamenti alla sua Parola?
2.Se una regola presentata come “verità biblica” viene poi cambiata, cosa significa questo? Dio ha cambiato idea? O erano gli uomini a parlare fin dall’inizio? E se erano gli uomini, quali altre regole attualmente in vigore potrebbero essere altrettanto umane?
3.Il giogo che porti ti dà ristoro, come promise Gesù (Matteo 11:28-30)? O ti senti costantemente inadeguato, giudicato, e mai abbastanza? Se la risposta è la seconda, di chi è il giogo che stai portando?
“Accertatevi di ogni cosa; attenetevi a ciò che è eccellente.”
“Conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi.”
Con amore cristiano e rispetto sincero,
Un Membro degli Amanti della Verità
30/03/2026
Fonti
- Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture— Watch Tower Bible and Tract Society
- La Bibbia — CEI, Conferenza Episcopale Italiana
- Comunicazione del Corpo Direttivo sulla barba, 2023
- Articoli della Torre di Guardia e pubblicazioni ufficiali dei Testimoni di Geova (varie annate)
- Strong’s Concordance — voce tetélestai (G5055)
