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NOVITÀ |Tatuaggi: un Testimone di Geova può farsene uno? Cosa dice davvero la Bibbia — e cosa tace il manuale degli anziani

Atto III · Lezione 2 di 5

Le crepe nei rapporti

Una madre che non risponde più al telefono: cosa direbbe Gesù

Cosa dice davvero Gesù sul pastore che lascia le novantanove?

6 minuti di lettura3 domande aperte in fondo

1La parabola, riaperta

1. Il pastore ha cento pecore. Una si perde. Cosa fa il pastore? Lascia le novantanove e va a cercare quella perduta.

2. Non aspetta che torni. Non la dichiara “malvagia”. Non chiede alle altre di smettere di chiamarla. Va lui, in prima persona, per i sentieri, fino a trovarla. Il Padre, secondo Gesù, insegue. Non cancella.

2La realtà nelle case

3. Nelle case di molti fratelli accade l’opposto. Il figlio o la figlia che lascia la fede viene trattato come “perduto”, ma non cercato: evitato. I tavoli — che pure non si fanno — restano vuoti di un posto. Le foto vengono tolte. I matrimoni dei nipoti si celebrano senza i nonni che hanno cresciuto i figli.

4. E spesso il genitore, dentro, sta morendo. Ma sente di “non poter fare diversamente”, perché lo spirito di Geova glielo chiederebbe. Non glielo chiede Geova. Glielo chiede un’interpretazione.

5. C’è un dettaglio che vale la pena notare. Se il “timore di Geova” ti spinge a non chiamare tuo figlio, lo stesso timore — usato esattamente con la stessa logica — può spingerti a chiamarlo. Perché è Geova, in Luca 15, a dire al pastore: “va’ a cercarla”. Un argomento che cambia direzione a seconda di chi lo usa è un cattivo argomento.

AspettoPadre di Luca 15Istruzione attuale ai genitori
Verso il figlio che si allontanaLo aspetta, lo scruta da lontanoCessa ogni contatto, anche affettivo
Quando il figlio tornaGli corre incontro, abbraccia, fa festaReintegrazione formale via comitato
Pastore di Luca 15Lascia le 99 e va a cercare la perdutaAspetta che la “perduta” faccia il primo passo
Verbo dominanteCercareEvitare

3Una via stretta, ma percorribile

6. Ci sono genitori che hanno scelto di continuare a vedere i figli. Senza fare scenate. Senza forzare nulla. Solo continuando a essere padri e madri. Non sono “non spirituali”. Sono come il pastore di Luca 15: stanno cercando.

7. Il Padre che è nei cieli non punisce un genitore che ama un figlio. Lo riconosce. E forse — forse — quel figlio, proprio perchénon è stato cancellato, un giorno tornerà a chiedersi cosa c’è di vivo nella fede di sua madre.

Tre domande, per te

Non hanno una risposta giusta. Sono lì perché tu possa tornare un attimo alla tua vita, prima di chiudere lo schermo.

Se il Padre insegue una pecora, perché Gli starebbe chiedendo a un genitore di non inseguire un figlio?

Quante volte hai represso il gesto di prendere il telefono — e cosa hai fatto, invece, in quei minuti?

Questa settimana, scrivi — anche solo su carta, anche da non spedire — una lettera al figlio o al genitore che ti manca.

Fonti

  1. La Torre di Guardiagennaio 2013 — istruzioni esplicite sui rapporti con figli disassociati. wol.jw.org/it
  2. Luca 15:4-7 (TNM 2017), la parabola della pecora perduta. Leggi su wol.jw.org/it
  3. Australian Royal Commission, Case Study 29(2016) — impatto dell’allontanamento sui legami familiari.
  4. M. Holden, Università di Manchester (2002) — studio sui costi psicologici della disassociazione.

Letture extra

Se vuoi andare più a fondo su questa lezione — con citazioni, fonti e analisi dettagliata.

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